Archive for latino americano

Shakira – Objection (tango)

…Latino americano..

 SAMBA: Danza di origine brasiliana, caratterizzata da un ritmo scandito e discontinuo, che fece la sua prima apparizione in Francia nel 1922, ma senza molto successo. Ritornò successivamente alla ribalta e si affermò definitivamente in tutto il mondo.
Il Samba da competizione è eseguita in coppia ed è di ritmo più lento rispetto a quello che accompagna le manifestazioni popolari brasiliane, in particolar modo il carnevale, dove viene ballato singolarmente con figurazioni frenetiche e ritmi tambureggianti.
La tenuta dei due partners deve essere leggermente staccata, con la mano destra dell’uomo sul fianco sinistro della donna, mentre il gomito sinistro dovrà essere rivolto verso il basso. Le ginocchia sono rilassate in quasi tutte le figure e il corpo si piega frequentemente secondo le figure che si stanno eseguendo.
     
   CHA CHA CHA: Ritmo e danza di origine latino-americana, simile ad un samba lento, con elementi della rumba e del mambo.
Il cha cha cha è, forse, uno dei pochi balli da sala che negli anni, ha mantenuto la stessa impostazione teorica. Tutto ciò può essere determinato dal fatto che è il più giovane ballo latino americano trapiantato in Italia, e molto probabilmente in virtù della facilità con la quale si può apprendere.
Arrivato in Italia nel 1958 ebbe, da parte del pubblico, un’accoglienza piuttosto tiepida. Soltanto tre anni dopo esplose come una mania collettiva, che vive ancora oggi.
     
   PASO DOBLE
: Danza spagnola degli inizi del novecento con andamento allegro e moderato. Inizialmente utilizzato per accompagnare la sfilata delle quadriglie nelle corride, si diffuse poi in tutta Europa come ballo teatrale e di sala.
Per una buona esecuzione di questo ballo occorre temperamento, grinta, vivacità e molta personalità.
Il portamento della coppia deve essere glorioso, fiero.
Le figure sono spesso accompagnate da movimenti di testa, di sguardo, di braccia, che fanno di questo ballo uno dei più travolgenti.
 
     
   RUMBA
: La rumba nacque a Cuba, dopo l’abolizione della schiavitù (1878). Grandi masse di negri lasciarono i campi, dove non possedevano alcun bene, e si trasferirono nelle periferie delle città, per organizzare una nuova vita. Costruirono accampamenti precari e squallidi quartieri, dai quali partivano per svolgere i più umili lavori nei centri urbani. Per questa gente, povera ma libera, la musica e la danza diventarono ben presto un modo di essere e di vivere, un modo di esprimersi, sul piano religioso, sociale e affettivo. Gli ex-schiavi non possedevano strumenti musicali. Per la produzione dei ritmi usavano di tutto
 
     
   JIVE:
Il jive fu inventato ad Harlem nella notte del 21 maggio 1927 al Savoy Ballroom. In quella data si stava festeggiando un importante avvenimento: Charles Lindbergh era riuscito a trasvolare l’oceano Atlantico ed era arrivato ‘vittorioso’ a Parigi. Nella sua prima formulazione, il jive fu ballato esclusivamente da danzatori negri. Successivamente fu ripreso dai bianchi che vi aggiunsero numerose figure e vi apportarono modifiche tecniche che ne complicarono e appesantirono l’esecuzione.Dopo la seconda guerra mondiale, con l’evoluzione del jazz verso il bebop, il break-away diventò la base del rock ‘n’ roll, mentre il jive fu sottoposto ad una serie di revisioni e perfezionamenti stilistici che ne hanno fatto uno dei balli ancor oggi più prestigiosi a livello internazionale. Esso rientra nella disciplina DANZE LATINO_AMERICANE.

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